Ci sono stati perquisizioni e sequestri di documenti nell'ufficio di un dipendente dell'ufficio Gip del Tribunale di Milano, nell'ambito di un'indagine sulle criticità sulla confisca di una somma rilevante, circa 985 mila euro, destinata al Fug, il fondo unico di giustizia. La comunicazione arriva con una nota dell'ufficio giudiziario milanese, firmata dalla presidente dell'ufficio Gip Vincenza Maccora e del presidente del Tribunale Fabio Roia. Nella nota si spiega che, parallelemente agli accertamenti di polizia giudiziaria, è stata avviata una azione di approfondimento a livello amministrativo e di dirigenza. La vicenda è nata dopo una segnalazione di Equitalia giustizia.
Il dipendente, con una lunga esperienza al settimo piano del Palazzo di Giustizia, avrebbe compilato e inoltrato un modulo per chiedere la restituzione, a nome di un'altra persona (non si sa se vera o di fantasia), di quella cifra sequestrata nel corso di un procedimento per reati economici. Equitalia Giustizia, che si occupa dei beni gestiti dal Fondo unico giustizia (Fug), una volta ricevuto l'ordine di restituzione ha segnalato l'anomalia al Tribunale di Milano, perché poco prima su quella cifra era stata disposta la confisca. Rilevata l'evidente irregolarità la somma è rimasta al Fug e i vertici del Tribunale meneghino hanno avviato gli accertamenti che hanno portato, la scorsa settimana, alla perquisizione e al sequestro di dispositivi informatici e documentazione nell'ufficio dell'uomo su cui sono in corso verifiche su altre pratiche e che rischia l'accusa di falso ideologico.

