Arriva l'obbligo per le testate giornalistiche che hanno dato notizia di un procedimento penale di pubblicare anche le sentenze di assoluzione, proscioglimento o archiviazione. Lo prevede una proposta di legge a prima firma dell'azzurro Enrico Costa (nella foto) e della leghista Simonetta Matone, passata ialla Camera con 127 voti favorevoli, 82 astenuti e nessun contrario. "Ogni anno 500mila persone vengono indagate e poi archiviate o assolte in primo grado - evidenzia il capogruppo di FI a Montecitorio -. Se una persona viene dichiarata innocente, ha diritto al recupero della sua immagine e della sua reputazione". Le opposizioni, pur condividendo il principio alla base della proposta (motivo per cui scelgono di astenersi) accendono i fari sui rischi che ne derivano: la "limitazione della libertà di stampa", secondo il M5s; la trasformazione di "un principio assolutamente condivisibile in una forma indiretta di pressione sulle redazioni" per Iv. Ecco le due principali nuove previsioni. La prima riguarda il responsabile del mezzo di comunicazione. Chi ha dato notizie relative all'avvio di un procedimento penale, su richiesta dell'interessato, sarà tenuto a dare pubblicità anche ai provvedimenti a lui favorevoli con rilievo adeguato allo spazio già riservato al tema. Poi, in caso di mancato adempimento, l'interessato potrà rivolgersi al Garante per la privacy che deciderà nei cinque giorni successivi e potrà ordinare la pubblicazione della notizia in questione.

