Ospite di Mattino Cinque, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto un ampio punto sulle politiche di questo governo con vasto focus sul tema islam e immigrazione irregolare, estremamente attuali. «Al di là dei fatti drammatici di Modena, sui quali ovviamente serve fare piena luce e andare fino in fondo, io penso sia chiaro a tutti che il rischio dell'integralismo islamico è un pericolo reale», ha detto la premier, rivendicando la posizione del governo da lei guidato, che è la posizione tenuta da tempo dai singoli partiti che lo compongono e da lei in prima persona. Questo pericolo, ci ha tenuto a sottolinearlo, è «una delle ragioni della nostra politica di lotta all'immigrazione illegale di massa, che tra l'altro, stando al numero degli sbarchi di quest'anno, sta dando risultati importanti»: sbarchi ridotti dell'80% rispetto al 2023 e di oltre il 40% rispetto al 2022.
Nonostante i traguardi raggiunti, «non bisogna abbassare la guardia» e questo governo non intende farlo, tanto che il Parlamento «sta discutendo una proposta di legge di Fratelli d'Italia che è contro il separatismo islamista», cioè «prevede, tra le altre cose, la trasparenza nei fondi destinati ai luoghi di culto» ma anche «il divieto di indumenti che impediscono il riconoscimento del volto, pene più severe per i matrimoni forzati». È un impegno concreto che Meloni auspica sia condiviso da tutti ma la realtà è molto diversa, perché la premier sa bene che «magari l'opposizione non la sosterrà, visti anche i rapporti di alcuni esponenti della sinistra con associazioni islamiche di stampo radicale, che io personalmente considero abbastanza gravi, soprattutto nel contesto attuale». È uno scenario ottimista quello di Meloni, la quale ha ricordato il «tentativo diciamo così di fidelizzazione da parte dell'attuale opposizione» di comunità straniere. Poi, ha proseguito, «ognuno fa le proprie scelte» e nel momento in cui gli stranieri acquisiscono la cittadinanza italiana «votano ovviamente» in libera scelta ma, ci ha tenuto a precisare, «penso da tanto tempo che è una parte di questo enorme interesse per l'immigrazione illegale di massa che alcuni partiti hanno avuto avesse di fondo anche un interesse di carattere elettorale». Un interesse per il consenso e Meloni ci ha tenuto a precisare che Fratelli d'Italia non è «tra i partiti che hanno fatto questa scelta».

