Autovelox, nasce il primo Osservatorio: dati sulle multe, sulle omologazioni e sulle nuove regole

Scritto il 29/05/2026
da Federico Garau

Si tratta di uno strumento necessario per fare chiarezza e aiutare i cittadini, soprattutto in questa fase di profonda confusione. Ecco a cosa servirà

Per cercare di portare un po' di ordine in un momento di evidente confusione, arriva anche nel nostro Paese l'Osservatorio Autovelox. Si tratta di un progetto dedicato al monitoraggio trimestrale dei dispositivi di rilevazione della velocità presenti sulle strade italiane. Non solo. Questo strumento servirà anche a informare sulle normative vigenti e a tenere sotto controllo la situazione delle omologazioni.

Grazie all'Osservatorio, sviluppato da Coyote, sapremo anche quali sono gli autovelox e dove si trovano, se sono regolari oppure no, ma avremo anche contezza del tipo di sanzioni. La speranza è di avere in questo modo un quadro completo e soprattutto trasparente. È importante ricordare che, oltre all'Osservatorio, è attiva la piattaforma ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sempre consultabile.

L'Osservatorio, però, si prefigge l'obiettivo di essere costantemente aggiornato e vicino agli automobilisti, oltre che utile per chi gestisce le strade. In Italia è una novità, ma in altri Paesi uno strumento del genere è già attivo. Si pensi alla Spagna, o alla Francia.

In Italia, l'Osservatorio verrà aggiornato ogni tre mesi. Verrà data grande attenzione alle norme, con particolare riguardo all'art.142 del Codice della strada, al censimento degli autovelox e alla importante riforma del 2025. Altro aspetto di cui si occuperà è ovviamente la tracciatura dei dispositivi di rilevazione della velocità. Infine, un altro importante elemento riguarda la sicurezza stradale: lo strumento si occuperà di analizzare le situazioni di rischio, le tipologie di incidente e i dati sulla mortalità.

Il lavoro da fare è tanto. Già dalle prime rilevazioni l'Osservatorio ha messo in luce delle incongruenze tra i dispositivi dichiarati e quelli reali. Se il censimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha contato 3.625 dispositivi, altre piattaforme di navigazione hanno dato come risultato oltre 16mila autovelox attivi.

La speranza è che questo nuovo strumento, aggiornato e trasparente, aiuti gli automobilisti ad avere più chiara la situazione.