Alta tensione nel Baltico: drone sottomarino danese sfida una nave russa

Scritto il 21/07/2026
da Francesca Salvatore

Il test del drone navale autonomo "Stormborn" documentato nelle acque del Baltico accende i riflettori sulla crescente competizione nei sistemi senza equipaggio

Il breve ma significativo incontro ravvicinato tra un drone navale autonomo danese e una nave militare russa nel Mar Baltico rappresenta molto più di una curiosità tecnologica.

Due settimane fa, al di fuori delle acque territoriali danesi e a largo di Bornholm, la corvetta russa Soobrazitelny ha lanciato un quadricottero per monitorare il drone di sorveglianza navale danese Stormborn, il quale, a sua volta, ha acquisito dati rilevanti sulla corvetta grazie alla propria suite di sensori.

L'episodio conferma come il Baltico sia ormai uno dei principali laboratori della competizione militare tra Nato e Russia, dove l'innovazione tecnologica procede di pari passo con le operazioni di sorveglianza e di intelligence. Giovedì 25 giugno, il drone era stato posizionato a sud-est di Bornholm per testare le apparecchiature in un'area nota per essere scarsamente coperta dal radar costiero delle Forze di Difesa danesi.

Secondo l'analisi pubblicata dallo specialista navale H.I. Sutton, il mezzo protagonista dell'episodio è proprio lo Stormborn X-Wave, un drone di superficie sviluppato in Danimarca per operare autonomamente anche con mare formato e condizioni meteorologiche difficili.

Lo Stormborn non è armato e nasce per missioni di ricognizione, sorveglianza e raccolta dati. Tuttavia gli analisti sottolineano come una piattaforma di questo tipo possa essere facilmente adattata a impieghi militari più offensivi, dalla guerra antisommergibile alla protezione delle infrastrutture critiche fino alla sorveglianza dei cavi sottomarini. L'interesse mostrato dall'equipaggio russo viene interpretato come un tentativo di raccogliere informazioni sulle capacità operative di una tecnologia che molte marine europee stanno iniziando a considerare strategica.

Per due giorni, il drone sottomarino è rimasto ancorato sotto bandiera danese al largo di Bornholm. Qui sono state testate apparecchiature radar e sonar fornite da aziende del settore della difesa come Mydefence e Terma. Il drone è stato costruito da una piccola startup danese che spera di contribuire al monitoraggio del traffico navale sospetto nel Mar Baltico da parte delle Forze Armate danesi. Quest’ultime hanno opzioni limitate con il numero relativamente esiguo di navi di cui dispongono, ha affermato il fondatore e CEO di Stormborn', Frederik Søndergaard Hansen.

Pochi giorni dopo lo stretto contatto con lo Stormborn, la corvetta russa è apparsa più a sud, dove quattro gommoni di Greenpeace stavano navigando dalla costa settentrionale tedesca. Improvvisamente, la corvetta russa è apparsa, dirigendosi dritta verso gli attivisti annunciando via radio: “Questa è la nave da guerra russa 531, state alla larga da 'Kira K'”. Una nave della guardia costiera tedesca ha scortato poi le imbarcazioni di Greenpeace al loro ritorno.