Omoda 7 SHS-P, arte tecnologica in movimento

Scritto il 01/02/2026
da Roberta Pasero

Sliding door? No sliding screen. È il display da 15’6 che può scorrere lateralmente dal centro del cockpit al lato del passeggero anteriore, tramite un gesto touch o un comando vocale, uno degli highlights di Omoda 7 SHS-P, la hybrid plug-in che si insinua nella gamma del marchio cinese tra la numero 5 e la numero 9. La filosofia è sempre quella dell’Art in motion, un’arte in movimento basata su innovazione tecnologica, design distintivo e serendipity, intesa come esperienza confortevole e piacevole per chi guida e per chi viaggia.
“È il modello che per il 2026 rappresenta il momento in assoluto più importante per il nostro brand, un crossover avveneristico del segmento C pensato per chi mette al centro la qualità della vita e ama distinguersi con stile”, spiega Nicola Marsala, business director di Omoda & Jaecoo, il doppio marchio del gruppo Chery che ha chiuso il 2025 vendendo 15488 vetture, 8153 Omoda e 7335 Jaecoo, il 12% alle flotte aziendali. E infatti da fuori Omoda 7 si fa notare per la griglia frontale X-Shape parametric con elementi scultorei esagonali 3d, i tergicristalli nascosti, le maniglie a filo carrozzeria, le superfici scolpite con il ”muscolo” posteriore che le regala un profilo architettonico deciso per tutti i 4,62 metri di lunghezza e 1,87 m di larghezza.

L’abitacolo è un salotto viaggiante anche per i passeggeri posteriori, ruota, appunto, attorno al display centrale che scorre lateralmente per consentire anche al passeggero anteriore di condividere informazioni e divertimento, persino la funzione karaoke, e offre sedili sportivi, rivestimenti soft touch, tetto panoramico infinity, ricarica wireless, spazi contenitori refrigerati, luci ambiente multicolor e tanto spazio pure nel bagagliaio che nasconde un vano a scomparti per cavi di ricarica e molto altro.
Nel test drive troppo breve per valorizzare tutte le sue potenzialità e la sua autonomia che le consente, secondo le indicazioni del marchio, di viaggiare per 1200 chilometri con serbatoio pieno e batteria carica, nell’itinerario che dalle Officine del volo, dove c’erano le ex Officine Aeronautiche Caproni, la leggendaria fabbrica per la costruzione di aeroplani nella prima e seconda guerra mondiale, portano fuori Milano, tra tangenziale trafficata e strade di campagna, Omoda 7 SHS-P scatta silenziosa e con molto brio, merito della motorizzazione che combina un motore benzina 1.5 TGDi a ciclo Miller da 143 CV con due motori elettrici, uno di trazione da 204 CV e uno da 82 CV dedicato alla ricarica della batteria Litio-Ferro-Fosfato da 18,4 kWh. Il sistema sviluppa 279 CV di potenza massima complessiva, che consentono a Omoda 7 di scattare da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi e in modalità 100% elettrica di affrontare il traffico urbano in modo sostenibile, perché ha un’autonomia fino a 128 km. E si viaggia in sicurezza con 19 sistemi ADAS di assistenza alla guida, tra cui Adaptive Cruise Control, Emergency Lane Keeping e telecamera panoramica a 540° con funzione di visualizzazione in trasparenza sotto la carrozzeria che facilita le manovre pure negli scenari più complessi. Anche quando il viaggio finisce si è sempre connessi attraverso un’app che consente di controllare tetto apribile, finestrini e climatizzazione, di creare recinti di sicurezza, di trovare dov’è parcheggiata.
Omoda 7 SHS-P, in concessionaria in questi giorni, si può scegliere in una palette di 5 colori, 3 allestimenti, Pure, Premium e Premium Pro Pack (quest’ultimo include assistenza al parcheggio automatico e da remoto e la funzione massaggio per i sedili anteriori), con prezzi a partire da 38.900 euro e fino a 4mila euro di sconto in caso di permuta o rottamazione e che includono il primo tagliando gratuito a chi l’acquista entro il 28 febbraio.